«Mamma, questo piacere (non) s’ha da provare»: una domanda che, nel pieno del dibattito sulla sessualità femminile e sul benessere delle donne, continua a fare rumore — e a dividere. La campagna di Control per la Festa della Mamma è stata boicottata neppure fossimo negli anni Cinquanta, eppure il tema che solleva è più attuale che mai.

La campagna Control che ha fatto discutere (e che non è mai apparsa sui muri)
Il diritto al piacere può essere ad appannaggio anche della mamma? Me lo sono chiesto in vista, come ogni seconda domenica di maggio, del Mother’s Day quando ho visto rimbalzare sui social una campagna di Control, molto acuta, in cui si proponeva come regalo innovativo per le nostre madri un sex toy. Pareva essere una pubblica affissione quel poster che circolava nel web ma, vi confesso, pareva anche essere un fake. Quindi mi sono voluto documentare e ho scoperto che, come spesso avviene, la verità sta nel mezzo. Quel cartellone non era vero ma la campagna lo era, anzi lo è. Si tratta di un’iniziativa di Together, appunto per Control, che avrebbe dovuto prevedere una serie di affissioni in vista del 14 maggio ma che poi non ha visto la luce — almeno in sede «fisica» — per una sorta di boicottaggio silenziosa e soffocante, degna di un’altra epoca.
Il moralismo all’italiana: un classico senza tempo

Neppure fossimo negli anni Cinquanta di film come Il Moralista, questa pubblicità è stata ritenuta sconveniente. Qualcosa di abbastanza paradossale, a mio avviso: segno evidente di come nel nostro Paese non solo il sesso sia in larga misura qualcosa di scabroso, ma che addirittura il piacere della mamma risulti una bestemmia in chiesa. Un riflesso nervoso, quasi automatico, che dice molto sulla cultura italiana del corpo e della femminilità — e pochissimo di buono.
Eppure il mercato del benessere sessuale femminile è in crescita costante: secondo le stime più recenti del settore, il comparto dei dispositivi per il piacere personale vale oggi in Europa oltre 1,5 miliardi di euro l’anno, con un tasso di crescita annuo che supera il 10%. Le mamme, evidentemente, comprano. Il problema è che non possiamo dirlo ad alta voce — e tantomeno affiggerlo su un cartellone.
Mamma, questo piacere s’ha da provare: perché la domanda è legittima
Volendo bene a mia mamma mi piace pensarla felice, e mi piace che stia bene. E per stare bene occorre anche provare piacere — fisico, emotivo, personale. Non è una provocazione: è fisiologia, è psicologia, è rispetto. Il piacere non smette di essere un diritto nel momento in cui una donna diventa madre; semmai, in una fase della vita spesso segnata da stanchezza cronica, invisibilità sociale e aspettative soffocanti, torna ad essere una priorità urgente.
La campagna di Control — censurata nei fatti, ma vivissima nel dibattito — ha il merito di aver posto la domanda nel modo più diretto possibile: mamma, questo piacere (non) s’ha da provare? La risposta, per chi ha il coraggio di darla, è semplice. Sì, s’ha da provare. Ecco perché, quest’anno, so perfettamente cosa regalare. E voi?
FAQ: tutto quello che non si osa chiedere
- La campagna Control per la Festa della Mamma era reale o un fake?
- La campagna era reale, ideata dall’agenzia Together per Control Italia. Il cartellone virale sui social era un fake, ma l’iniziativa pubblicitaria esisteva davvero — ed è stata bloccata prima di arrivare alle affissioni fisiche.
- Perché la pubblicità è stata boicottata?
- Non c’è stata una censura formale da parte di un ente regolatore, ma una resistenza informale — probabilmente da parte di concessionarie di spazi pubblicitari o enti locali — che ha impedito la comparsa dei manifesti nelle città italiane.
- Regalare un sex toy alla mamma è davvero una buona idea?
- Dipende dal rapporto e dalla sensibilità della persona. L’idea di Control era provocatoria nel senso migliore: invitare a considerare il benessere sessuale come parte integrante della salute e della felicità femminile, senza tabù. Un regalo che, se accolto nel giusto spirito, può essere un gesto di rispetto autentico.
- Il mercato dei sex toy è davvero in crescita in Italia?
- Sì. I dati europei di settore indicano una crescita sostenuta, trainata anche dalla destigmatizzazione progressiva del tema e dalla diffusione dell’e-commerce, che garantisce discrezione negli acquisti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






