forma acqua oscar
TV e Cinema
di Eva Cabras 5 Marzo 2018

Perché “La forma dell’acqua” merita di aver vinto l’Oscar come Miglior Film

Gli Oscar 2018 hanno premiato La forma dell’acqua di Guillermo del Toro con la statuetta per il Miglior Film della scorsa stagione, completando un percorso iniziato con la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, passando per i Golden Globes e i Bafta Awards.

La favola noir sull’amore proibito tra la muta protagonista, Elisa, e il Dio acquatico imprigionato in una struttura governativa nell’America della Guerra Fredda, ha battuto grandissimi contendenti, come Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, Steven Spielberg con The Post, Dunkirk di Christopher Nolan, Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh e Lady Bird di Greta Gerwig. Tra i nove titoli in concorso, La forma dell’acqua era indubbiamente il migliore? Forse no, ma era la scelta più azzeccata per il clima politico e culturale della 90° edizione degli Academy Awards.

 

 

La forma dell’acqua è indubbiamente un bellissimo film. Ben scritto, ben girato, ben recitato, commovente e coinvolgente. Dalla sua ha anche un mix di fattori determinanti che lo rendono il candidato che meglio riflette il mood degli Oscar 2018, perché che l’Academy tenga conto dell’attualità non è certo una sorpresa.

Nell’anno in cui Jimmy Kimmel ha aperto la cerimonia parlando di Harvey Weinstein, della disparità salariale tra uomini e donne a Hollywood e della necessità di vedere più donne alla regia, i film che hanno raccontato delle straordinarie e potenti protagoniste femminili avevano certamente un margine di vantaggio.

Guillermo del Toro ha centrato perfettamente un ritratto di donna dalle molteplici sfaccettature, immergendo la sua Elisa in una storia di amore eroico, di riscatto e di liberazione, il genere di parabola ascendente verso la felicità che scalda il cuore e ci trasmette un potentissimo messaggio di speranza. In fondo, gli States sono ancora nell’era Trump e accidenti se ce n’è bisogno.

 

 

A regalare ulteriori punti a La forma dell’acqua è la parola d’ordine degli Oscar 2018: diversità. Il 2017 ha portato a galla non soltanto lo sconcertante mondo sepolto delle molestie sessuali, ma anche una fortissima voglia di inclusione. Vale la pena ripetere, Trump è sempre lì. Guardando a nominati e vincitori, sembra che l’Academy sia effettivamente riuscita a mostrare uno spettro di colori decisamente ampio quest’anno.

Ancora sulla scia dell’immenso successo di Black Panther, Jordan Peele si porta a casa la statuetta per la Miglior Sceneggiatura originale, mentre quella per la non originale va al meraviglioso Chiamami col tuo nome, storia di amore senza confini di gender. Coco trionfa come Miglior film d’animazione e con la Miglior canzone celebrando il Messico e la sua cultura, mentre il Miglior film straniero è stato Una donna fantastica, che racconta la vita di una donna transgender nell’ostilità del Cile contemporaneo. Alla loro 90° edizione, gli Oscar hanno quindi fatto un passo considerevole verso la valorizzazione artistica dell’America Latina, che reclama a gran voce un maggiore spazio e maggiori possibilità di brillare.

 

 

Non è quindi casuale che Guillermo del Toro accetti il premio per Miglior film e per Miglior regia facendo riferimento alle proprie origini messicane, senza per questo sminuire la maestria, il talento e la fantasia di un autore che merita senza dubbio tutti i riconoscimenti che ha ottenuto.

Ultimo ma non meno importante, La forma dell’acqua è un film  che racconta l’amore tra una donna e un uomo-pesce. L’importanza di includere film di genere nelle scelte dell’Academy non verrà mai ribadita abbastanza, ecco perché la celebrazione dei successi di Scappa – Get Out e del film di Guillermo del Toro è tanto piacevole quanto necessaria.

In sintesi, del Toro ha raccontato l’incontro pacifico tra mondi diversi attraverso la metafora del mostro, con una memorabile eroina silenziosa, celebrando le proprie radici messicane e coronando una carriera fatta di passione e amore per il cinema. Magari non sarà il migliore, ma era proprio quello che ci voleva.

 

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
25,00 €

Maglietta de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Maglietta in edizione limitata per il concerto di Andrea Laszlo De Simone.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
7,00 €

T-SHIRT "MI AMI Festival 2020"

T-shirt ufficiale  “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids, sul retro lineup artisti. 100% cotone con illustrazione multicolor, disponibile nella variante colore bianca o viola. La t-shirt che avresti voluto indossare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >