Dentro ci sono anche 6 spiagge libere attrezzate e, dal 1° maggio, hanno riaperto anche i 4 chioschi di Castel Porziano. In concreto, una parte del litorale che fino a poco fa era rimasta impantanata tra proroghe, ricorsi, cancelli chiusi e gestioni incerte sta tornando a muoversi. Il quadro, però, resta quello di una fase di transizione, ancora tutt’altro che chiusa.
Concessioni chiuse e stabilimenti storici che ripartono con nuovi gestori
Tra le strutture che hanno già concluso l’iter ci sono diversi nomi storici del lungomare: Village, Salus, Battistini, Lido Beach, Kelly’s, Il Capanno, Tibidabo, La Vecchia Pineta, Orsa Maggiore, La Vela, La Playa, Miami e La Marinella. Nelle ultime ore si sono aggiunti anche Belsito, Marechiaro e La Nuova Pineta, ma solo dopo il ripristino delle aree dove erano state contestate innovazioni non autorizzate. È qui che si vede il cambio di linea del Campidoglio: aprire prima dell’estate non basta, bisogna farlo rispettando regole nuove e controlli più rigidi. Non a caso diversi stabilimenti storici hanno cambiato mano e oggi ripartono con nuovi gestori. Un passaggio che non è soltanto burocratico, perché sul litorale cambia gli equilibri economici, l’offerta dei servizi e spesso anche i prezzi e il tipo di clientela a cui si punta.
Controlli, stop agli abusi e gli effetti concreti per bagnanti e residenti
La linea indicata dall’assessore Tobia Zevi è chiara: chi non rimuove gli abusi non firma e non apre. Dietro questa formula c’è il tentativo di lasciarsi alle spalle il sistema delle proroghe senza fine e di spingere verso gare pubbliche e regolarizzazioni vere. Il motivo è semplice: Roma non può più permettersi un litorale gestito nell’incertezza, con tratti di spiaggia sospesi tra contenziosi e situazioni mai risolte fino in fondo. Per chi vive Ostia tutto l’anno o ci arriva nel fine settimana, gli effetti si vedono subito: più strutture aperte, più servizi, più spiagge accessibili e, nelle intenzioni del Comune, anche più decoro. Nelle ultime settimane sono aumentati i cestini e sono stati rafforzati gli interventi di pulizia degli arenili, soprattutto sul tratto di Ponente, mentre si aspetta un afflusso più alto di residenti e turisti. Resta da capire se questa normalizzazione terrà davvero quando la stagione entrerà nel vivo, cioè quando alle carte dovranno corrispondere spiagge funzionanti, verifiche continue e un mare che, a Ostia, da troppo tempo promette di cambiare faccia senza riuscirci fino in fondo.




