Fiumicino, blitz contro i tassisti abusivi al Terminal 3. I controlli dei carabinieri nello scalo Leonardo da Vinci hanno portato a dieci conducenti sanzionati, al Daspo urbano per gli abusivi e a multe per un totale di 21.500 euro. Nel mirino, ancora una volta, l’assalto ai passeggeri appena sbarcati: viaggiatori avvicinati nelle zone di maggiore passaggio e indirizzati verso corse non autorizzate, lontano dai canali ufficiali.

Controlli al Terminal 3: dieci conducenti sanzionati
Il cuore dell’operazione è stato il Terminal 3, l’area più affollata e delicata dello scalo romano, dove arrivano molti voli internazionali e il flusso dei passeggeri è continuo. È lì, tra uscite, corsie di transito e punti di attesa, che i militari hanno fermato e controllato diversi conducenti impegnati a proporre servizi di trasporto ai viaggiatori. Il bilancio parla di dieci persone sanzionate, a conferma di un fenomeno che a Fiumicino resta ben presente, soprattutto nelle ore di maggiore movimento.
Le verifiche hanno riguardato non solo la presenza degli autisti nell’area, ma anche licenze, autorizzazioni e modalità di servizio. Nel settore di taxi e Ncc le regole sono precise: chi le salta crea un danno ai passeggeri e a chi lavora in modo regolare. Il punto, infatti, non è solo burocratico. Chi arriva in aeroporto, magari con bagagli, famiglia e tempi stretti, può finire facilmente nelle mani del primo conducente che si fa avanti. Ed è proprio lì che gli abusivi provano a inserirsi.
Otto senza autorizzazione: per gli abusivi scatta il Daspo urbano
Tra i conducenti controllati, otto persone sono risultate senza alcun titolo per trasportare passeggeri. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel gruppo ci sono cittadini italiani, tunisini e del Bangladesh. Per loro è scattato l’ordine di allontanamento temporaneo, il cosiddetto Daspo urbano, con divieto di accesso alle aree aeroportuali per le successive 48 ore. Una misura immediata, pensata per interrompere l’attività abusiva e liberare gli spazi da presenze irregolari.
In uno scalo come il Leonardo da Vinci, anche due giorni di allontanamento pesano: colpiscono direttamente il luogo in cui gli abusivi cercano i clienti, spesso appena fuori dagli arrivi. Il Daspo urbano viene associato di solito a stazioni, piazze e zone commerciali, ma in aeroporto assume un valore particolare. Qui contano sicurezza, tracciabilità e regole chiare. Chi opera senza autorizzazione non aggira solo una norma: entra in un sistema dove ogni servizio dovrebbe essere riconoscibile e controllato.
Ncc irregolari e multe: il conto sale a 21.500 euro
Nel bilancio del blitz rientrano anche due autisti Ncc residenti a Roma, sanzionati per irregolarità nello svolgimento del servizio. La loro posizione è diversa da quella degli abusivi senza alcun titolo, ma resta comunque fuori dalle regole contestate dai carabinieri. Avere un’autorizzazione, infatti, non significa poter ignorare prescrizioni su prenotazioni, stazionamenti e modalità di lavoro. In tutto, le sanzioni amministrative elevate durante l’operazione arrivano a 21.500 euro. Una cifra pesante, soprattutto perché maturata in un solo intervento e in una zona precisa dello scalo.
Per i viaggiatori, distinguere tra un taxi ufficiale, un Ncc regolare e un conducente abusivo non è sempre semplice. Insegne, approcci e posizioni vicino al terminal possono creare confusione. Ed è proprio su questa ambiguità che puntano gli operatori non autorizzati, con il rischio di prezzi poco chiari, ricevute assenti o irregolari e corse difficili da contestare. Le multe tutelano anche tassisti e Ncc che lavorano rispettando le regole, pagando costi, seguendo turni e sottoponendosi ai controlli previsti.
Stretta sui trasporti nello scalo Leonardo da Vinci
Lo scalo Leonardo da Vinci resta uno dei nodi più sensibili del sistema dei trasporti romano. Ogni giorno da Fiumicino passano turisti, lavoratori, passeggeri business e residenti diretti verso Roma o il litorale. La domanda di collegamenti è altissima, soprattutto quando arrivano i voli internazionali. E proprio per questo l’aeroporto diventa terreno fertile per chi prova a offrire corse fuori dalle regole.
Il Terminal 3, per dimensioni e traffico, è tra le aree più controllate. L’intervento dei carabinieri punta a colpire il momento in cui nasce l’abusivismo: non solo la corsa su strada, ma l’aggancio del cliente dentro o vicino al terminal, la proposta fatta al passeggero appena uscito dagli arrivi. Multe e Daspo urbani danno una risposta immediata, ma la partita resta quella dei controlli continui e dell’informazione ai viaggiatori. Segnaletica chiara, aree dedicate e indicazioni sui servizi autorizzati possono ridurre lo spazio d’azione degli abusivi. In un aeroporto internazionale, la legalità del trasporto non è un dettaglio: è parte dell’accoglienza della città.





