La Lazio ha battuto l’Udinese per 2-1 oggi alla Dacia Arena di Udine, rimontando nella ripresa con i gol di Frattesi e Gudmundsson dopo il vantaggio friulano di Karlstrom, e ha agganciato Inter e Roma in testa alla classifica di Serie A grazie a una prova di carattere, corsa e lucidità nei minuti decisivi.
Lazio, rimonta a Udine e aggancio in vetta alla Serie A
La squadra di Gattuso torna da Udine con tre punti pesanti e una classifica che, dopo tre giornate, racconta molto più di un buon avvio. La Lazio sale infatti in vetta insieme a Inter e Roma, in attesa del prossimo incrocio con il Milan, una sfida che può valere il primo posto solitario almeno per qualche ora.
Al Friuli erano arrivati circa 2.500 tifosi biancocelesti, sistemati nel settore ospiti già molto prima del calcio d’inizio. Hanno visto una partita complicata, sporca a tratti, poi ribaltata con due azioni nate dalla pressione alta e dalla qualità negli ultimi metri. “Ci abbiamo creduto fino alla fine”, ha confidato a fine gara un collaboratore dello staff laziale, mentre i giocatori andavano sotto la curva.
Decisivi, ancora una volta, gli innesti che hanno cambiato ritmo alla gara. Frattesi, alla terza rete in tre giornate, si è confermato una presenza costante dentro l’area, quasi un attaccante aggiunto. Gudmundsson, entrato nel finale, ha firmato il gol del sorpasso con un colpo di testa da centravanti vero, freddo e pulito.
Udinese avanti con Karlstrom, Mandas tiene in partita i biancocelesti
La gara si è accesa subito, senza lunghi studi. Al 4’, Tavares ha sfondato sulla sinistra e ha messo un pallone teso in mezzo, ma Solet ha anticipato Pinamonti salvando in angolo. Una prima scossa, niente di più. Però il segnale era chiaro: la Lazio voleva aggredire alta.
L’Udinese ha risposto al 12’ con una doppia occasione costruita da Davis e Kamara. Prima l’attaccante ha costretto Mandas alla parata in tuffo, poi sulla ribattuta il portiere laziale si è opposto di piede al tentativo ravvicinato dell’esterno friulano. In quel momento, nello stadio, si è avvertito il cambio di tono della partita.
Per Runjaic la prima mezz’ora è stata anche una corsa contro gli imprevisti. Piotrowski, ammonito e poi fermato da un problema fisico, ha lasciato spazio al ventenne scozzese Miller già al quarto d’ora. Più tardi, al 38’, anche Solet si è fermato per un guaio muscolare: dentro Kabasele, escluso a sorpresa dall’undici iniziale.
La mossa di Runjaic e il vantaggio friulano nella ripresa
All’intervallo Runjaic ha cambiato ancora, inserendo Bayo al posto di un Gomez poco dentro la partita e passando a un 3-5-2 più lineare. La scelta ha pagato quasi subito. Al 49’, l’Udinese è passata avanti con una bella combinazione centrale: palla per Davis, tacco preciso per Karlstrom, inserimento dello svedese e conclusione sotto le gambe di Mandas in uscita.
È stato il primo gol incassato dalla Lazio in questo campionato. Un dato che ha pesato per qualche minuto, perché i biancocelesti hanno accusato il colpo e l’Udinese ha provato ad abbassare il ritmo. Solo allora Gattuso ha deciso di intervenire in modo netto sulla linea offensiva: fuori Isaksen e Pinamonti, dentro Noslin e Cancellieri.
La pressione laziale è cresciuta con il passare dei minuti. Al 62’, Okoye ha respinto da pochi passi un colpo di testa di Zaccagni, tenendo avanti i suoi. Poco dopo, su una corsa profonda di Frattesi, il pallone è arrivato a Cancellieri, ma Kamara ha salvato sulla linea con un intervento decisivo. L’Udinese, lì, ha iniziato a perdere metri.
Frattesi e Gudmundsson ribaltano il risultato nel finale
Il pareggio è arrivato al 75’, quasi come conseguenza naturale dell’assedio biancoceleste. Zaccagni, capitano e riferimento tecnico della squadra, ha disegnato un cross preciso dalla sinistra; Frattesi ha attaccato il primo spazio utile e ha colpito di punta sotto la traversa, anticipando la difesa dell’Udinese. Terzo gol in tre partite. Numeri da centrocampista, movimenti da uomo d’area.
Runjaic ha provato a proteggere il punto richiamando Davis e Abankwah per inserire Bertola e Zarraga. Gattuso, invece, ha letto il momento opposto: fuori proprio Frattesi, dentro Gudmundsson, per cercare l’ultimo strappo. Una scelta rischiosa, almeno sulla carta. In campo, però, la Lazio continuava a spingere.
Al 87’, Zaccagni ha colpito il palo con una conclusione che ha lasciato fermo Okoye. Un minuto dopo, la svolta: Vojvoda ha perso un pallone pesante in uscita, Doekhi ha alzato lo sguardo e ha servito Gudmundsson, libero al centro dell’area. Colpo di testa, rete, sorpasso. La Lazio ha così chiuso la rimonta e portato a Roma una vittoria che pesa già sulla corsa di alta classifica.





