Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Economia

Ex Ilva, i sindacati incalzano il governo: subito un tavolo per salvare i lavoratori

by Toobeedev
11 Settembre 2026
in Economia
Operai con caschi e giacche da lavoro osservano un grande impianto siderurgico oltre una recinzione, cielo coperto

Operai davanti alla recinzione dello stabilimento siderurgico, nel clima di incertezza sulla vertenza ex Ilva.

La Corte di Appello di Milano ha confermato oggi, venerdì 11 settembre, il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva, respingendo la richiesta di sospensiva presentata da Acciaierie d’Italia e riaprendo, di fatto, il confronto politico e sindacale sul futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto. La decisione dei giudici arriva mentre il governo è chiamato dai sindacati metalmeccanici a convocare “subito” un tavolo a Palazzo Chigi, per evitare che la vertenza industriale si trasformi in una nuova crisi sociale.

Ex Ilva, la Corte di Appello conferma il blocco dell’area a caldo

Il pronunciamento della Corte di Appello di Milano lascia fermo il provvedimento sull’area a caldo dell’ex Ilva, il cuore produttivo dello stabilimento, quello dove si concentrano gli impianti più delicati dal punto di vista industriale e ambientale. La richiesta di Acciaierie d’Italia, che puntava a ottenere una sospensione del blocco, è stata respinta dai giudici, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali.

La decisione pesa su una vertenza già segnata da anni di commissariamenti, piani industriali riscritti, tensioni con il territorio e migliaia di lavoratori in attesa. A Taranto, ma anche negli altri siti collegati alla filiera, la notizia è stata accolta con prudenza e preoccupazione. “Ora nessuno può far finta di nulla”, ha confidato un delegato sindacale raggiunto nelle ore successive alla decisione. Poche parole, dette mentre nei reparti si attendevano indicazioni più chiare.

Fim, Fiom e Uilm chiedono il tavolo permanente a Palazzo Chigi

A intervenire, con una nota congiunta, sono state Fim, Fiom e Uilm, che hanno chiesto al governo di rispondere alle proposte contenute nel piano nazionale straordinario di messa in sicurezza sociale e di rilancio dell’ex Ilva. Per i sindacati, la conferma del blocco rende non più rinviabile una sede di confronto stabile, capace di tenere insieme produzione, occupazione, ambiente e prospettive industriali.

“Riteniamo fondamentale che il governo risponda alle richieste contenute nel piano nazionale straordinario e convochi immediatamente il tavolo permanente a Palazzo Chigi”, hanno spiegato le tre sigle metalmeccaniche. Il messaggio, nella sostanza, è rivolto alla Presidenza del Consiglio e ai ministeri competenti: serve una regia politica, non solo una gestione amministrativa dell’emergenza. E serve in tempi brevi. Perché, sostengono i sindacati, la fase aperta dalla decisione della Corte rischia di lasciare lavoratori e imprese dell’indotto in una zona grigia.

Il nodo occupazione: “No ad anni di cassa integrazione e licenziamenti”

Il punto più sensibile resta quello dell’occupazione all’ex Ilva. Nella nota, Fim, Fiom e Uilm avvertono che i lavoratori “pretendono risposte” e che il sistema manifatturiero italiano attende di conoscere il destino della produzione di acciaio nel Paese. Una frase che riassume il timore diffuso: non solo la tenuta di uno stabilimento, ma l’equilibrio di intere catene produttive che dipendono dall’acciaio nazionale.

I sindacati hanno chiarito di non voler accettare “passivamente un piano che risolva con anni di cassa integrazione e licenziamenti già annunciati”. Il riferimento è alla possibilità che la crisi venga gestita attraverso strumenti tampone, senza un vero progetto di rilancio. In quel caso, avvertono le sigle, il costo ricadrebbe soprattutto sui lavoratori e sulle famiglie. “Bisogna evitare l’esplosione della bomba sociale con interventi ordinari e straordinari”, hanno aggiunto, usando un’espressione che restituisce il livello della tensione.

Acciaio, ambiente e industria: il governo davanti a una scelta

La vertenza ex Ilva resta uno dei dossier industriali più complessi del Paese, sospesa da tempo tra esigenze ambientali, sicurezza degli impianti, tutela della salute e continuità produttiva. La conferma del blocco dell’area a caldo non chiude il confronto, ma lo sposta su un terreno ancora più politico: decidere quale ruolo debba avere la siderurgia italiana nei prossimi anni e con quali garanzie per chi lavora.

Per il governo, la richiesta dei sindacati apre una finestra stretta. Da un lato c’è la necessità di dare certezze ai lavoratori di Taranto e degli altri siti collegati; dall’altro, quella di rassicurare le imprese che utilizzano acciaio e temono contraccolpi sulla produzione. Solo un tavolo vero, dicono le sigle, può evitare che ogni decisione venga vissuta come un passaggio imposto dall’alto. La prossima mossa, ora, spetta a Palazzo Chigi.

Banner di DailyBest con invito a seguire gli aggiornamenti tramite il canale WhatsApp ufficiale
Toobeedev

Toobeedev

Articoli correlati

Assemblea di azionisti in sala conferenze, con dirigenti al tavolo e mani alzate per il voto davanti a grafici
Economia

Intesa alza la posta su Mps: l’assemblea dà il via libera all’Opas

L’assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo ha approvato oggi, giovedì 10 settembre 2026, l’aumento di capitale destinato a servire l’opas su...

by Toobeedev
10 Settembre 2026
Lampadario in vetro sotto un portico in piazza San Marco, con visitatori che lo osservano al tramonto
Economia

Venice Glass Week compie dieci anni con 200 eventi e 311 protagonisti

Murano e Venezia tornano al centro dell’arte vetraria internazionale da sabato 12 a domenica 20 settembre, quando nel centro storico,...

by Toobeedev
9 Settembre 2026
Viaggiatori con zaini controllano il tabellone partenze in stazione, tra possibili cancellazioni e ritardi
Economia

Sciopero Fs fino a stasera, disagi e ritardi per i viaggiatori

Lo sciopero del personale ferroviario del gruppo Fs prosegue oggi, martedì 8 settembre, fino alle 21 in tutta Italia, dopo...

by Toobeedev
8 Settembre 2026
Consulente finanziario e cliente in ufficio mentre analizzano report e grafici su tablet, con laptop e calcolatrice sul
Economia

Mediolanum corre: raccolta a 8,46 miliardi in otto mesi

Banca Mediolanum ha chiuso agosto 2026 con una raccolta netta totale di 678 milioni di euro, confermando a Basiglio, sede...

by Toobeedev
7 Settembre 2026

Articoli recenti

  • Ex Ilva, i sindacati incalzano il governo: subito un tavolo per salvare i lavoratori
  • Roma, albero crolla su un’auto durante il maltempo: un ferito grave
  • Abbacchio alla cacciatora: il piatto della tradizione che conquista la tavola
  • Intesa alza la posta su Mps: l’assemblea dà il via libera all’Opas
  • Studenti davanti al ministero dell’Istruzione: le tre richieste al centro della protesta
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2026 Dailybest.it proprietà di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Gestione multimediale Too Bee Srl - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Change privacy settings
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Mobilità
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2026 Dailybest.it proprietà di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Gestione multimediale Too Bee Srl - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001