Lo sciopero del personale ferroviario del gruppo Fs prosegue oggi, martedì 8 settembre, fino alle 21 in tutta Italia, dopo la proclamazione di alcune sigle sindacali autonome, con disagi per i viaggiatori, cancellazioni e ritardi soprattutto nel trasporto regionale; una seconda agitazione, indetta da Usb, riguarda invece il personale del trasporto ferroviario dalle 9 alle 16.59, mentre Trenitalia invita i passeggeri a verificare il proprio treno prima di raggiungere le stazioni.
Sciopero Fs fino alle 21, le fasce garantite per i pendolari
La giornata, per chi si muove in treno, è cominciata con tabelloni da controllare più volte e annunci ripetuti nelle stazioni. Lo sciopero Fs proclamato da sigle autonome interessa il personale del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane fino alle 21 di stasera, mentre l’agitazione di Usb si concentra nella fascia centrale della giornata, dalle 9 alle 16.59. Trenitalia ha ricordato che i convogli possono subire cancellazioni, limitazioni di percorso o variazioni anche a ridosso della partenza.
Per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord restano previste le consuete fasce di garanzia nei giorni feriali: dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Sono gli orari pensati per tutelare soprattutto lavoratori e studenti pendolari, anche se — come avviene in queste circostanze — qualche ripercussione può registrarsi prima dell’inizio dello sciopero e anche dopo la sua conclusione. “Meglio controllare l’app prima di uscire”, è il consiglio ripetuto dagli addetti nelle stazioni, tra biglietterie e punti assistenza.
Rimborsi e cambi viaggio: cosa possono fare i passeggeri
Chi decide di rinunciare al viaggio può chiedere il rimborso del biglietto secondo le modalità indicate da Trenitalia. Per i treni Frecce e Intercity, la richiesta può essere presentata dalla dichiarazione di sciopero fino all’orario di partenza del treno prenotato; per i treni regionali, invece, il termine è fissato alle 24 del giorno precedente l’agitazione. Una distinzione non sempre immediata per i viaggiatori, specie per chi ha acquistato il titolo di viaggio da app o agenzia.
In alternativa, è possibile riprogrammare il viaggio a condizioni di trasporto simili, compatibilmente con la disponibilità dei posti. Le informazioni sui collegamenti attivi sono disponibili tramite l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito trenitalia.com, i canali social e web del gruppo Fs, il numero verde gratuito 800 892 021, oltre che nelle biglietterie, agli uffici assistenza, alle self-service e nelle agenzie di viaggio. Gli elenchi dei servizi garantiti sono consultabili anche sull’Orario ufficiale Trenitalia; per la Lombardia il riferimento è trenord.it, mentre per l’Emilia-Romagna resta attivo il sito trenitaliatper.it.
A Bologna ritardi e cancellazioni sulle linee regionali
A Bologna Centrale e sulle principali linee dell’Emilia-Romagna i disagi sono diventati più visibili dopo le 9, quando è terminata la prima fascia di garanzia. Secondo le prime indicazioni diffuse in stazione, lo sciopero proclamato dai sindacati di base Sgb e Cub, legato anche alla richiesta di rinnovo del contratto, ha provocato ritardi e alcune cancellazioni sui collegamenti regionali. La situazione, nella tarda mattinata, risultava sotto osservazione ma con ritardi per ora contenuti.
Le soppressioni hanno riguardato in particolare la tratta Porretta-Pianoro, una delle linee più sensibili per il traffico pendolare dell’area bolognese. Cancellazioni sono state segnalate anche su alcuni collegamenti diretti verso il Veneto, in particolare Venezia Santa Lucia, e verso la Toscana, con treni per Prato Centrale. Davanti ai monitor, diversi viaggiatori hanno atteso aggiornamenti con il telefono in mano. “Devo solo capire se conviene aspettare o cercare un autobus”, ha confidato una pendolare diretta verso l’Appennino, mentre dagli altoparlanti venivano invitati i passeggeri a consultare i canali ufficiali.
Milano Centrale, tabelloni con numerose soppressioni
Anche a Milano Centrale lo sciopero nazionale ha avuto effetti visibili fin dalla mattinata. Alle 10, sui tabelloni della stazione, risultavano 12 treni cancellati in arrivo e 13 in partenza, distribuiti su diverse direttrici. Il flusso dei passeggeri è rimasto ordinato, ma davanti agli schermi si sono formati piccoli gruppi di viaggiatori in attesa di capire se il proprio collegamento fosse confermato o riprogrammato. Poche parole, molti sguardi ai monitor.
L’agitazione, indetta da sigle autonome tra cui Cat, Sgb e Cub, era iniziata ieri sera e proseguirà fino alle 21 di oggi per il personale del gruppo Fs Italiane. A questa si aggiunge lo sciopero di Usb nel settore ferroviario, previsto dalle 9 alle 16.59. Ferrovie ha ribadito che per il trasporto regionale restano garantiti i servizi essenziali nelle fasce 6-9 e 18-21, ma ha invitato i passeggeri a verificare lo stato del proprio treno prima di mettersi in viaggio. Una precauzione semplice, in una giornata in cui anche pochi minuti possono cambiare il percorso.





