Roma Pride 2026, sabato 20 giugno il corteo attraversa il centro di Roma da piazza della Repubblica a viale delle Terme di Caracalla. Una giornata che peserà sulla mobilità già dalla mattina, con divieti di sosta, rimozioni, chiusure progressive e bus deviati. Attesi circa 15mila partecipanti e 30 carri lungo un percorso che toccherà Termini, Esquilino, Colosseo, Celio e Porta Capena.

Il corteo da Repubblica a Caracalla: il percorso completo
La partenza del Roma Pride 2026 è fissata alle 16.30 da piazza della Repubblica, uno dei punti più trafficati della città. Da lì il corteo passerà su viale Luigi Einaudi, attraverserà piazza dei Cinquecento e proseguirà su via Cavour, in direzione Esquilino.
La sfilata toccherà poi piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana e largo Brancaccio, prima di rientrare su via Giovanni Lanza e ancora su via Cavour. Il tratto più delicato sarà quello attorno all’area archeologica: via degli Annibaldi, via Nicola Salvi, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna e via di San Gregorio. Arrivo previsto in piazza di Porta Capena, con chiusura in viale delle Terme di Caracalla, all’altezza di piazzale Numa Pompilio. Un percorso fitto, tra strade turistiche, fermate metro, capolinea bus e arterie già complicate nei fine settimana.
Divieti e rimozioni dalla mattina: le strade da liberare entro le 7
Per residenti, commercianti e automobilisti la giornata comincerà presto. Entro le 7 del mattino dovranno essere liberate le aree interessate dal raduno, dal passaggio del corteo e dall’arrivo dei mezzi tecnici. I divieti di sosta con rimozione riguarderanno piazza della Repubblica, piazza dei Cinquecento, via Einaudi, largo Brancaccio e alcuni tratti di via Cavour, in particolare tra piazza dei Cinquecento e piazza dell’Esquilino.
Rimozioni previste anche in via Lanza, da largo Brancaccio a via Equizia, e in via degli Annibaldi, tra via Cavour e via Frangipane. Occhi puntati pure sulla zona di arrivo: le auto dovranno essere spostate da viale delle Terme di Caracalla, tra via di Porta Capena e piazzale Numa Pompilio, compresi controviali e parcheggio vicino allo stadio Nando Martellini. Nel piano rientrano anche largo delle Vittime del Terrorismo e piazza di Porta Capena. Chi abita o lavora lungo il percorso farà bene a muoversi per tempo: la rimozione scatterà molto prima dell’arrivo del corteo.
Dalle 13 alle 20: chiusure progressive e riaperture previste
La viabilità inizierà a cambiare dalle 13, con la chiusura di piazza della Repubblica nel tratto davanti alla basilica di Santa Maria degli Angeli e di viale Luigi Einaudi. Tra le 13.30 e le 14 è previsto l’arrivo dei carri allegorici e il raduno dei partecipanti. Da quel momento spostarsi nella zona di Termini diventerà più complicato.
Con la partenza delle 16.30 scatteranno le chiusure progressive lungo il percorso, seguendo l’avanzamento del corteo e le indicazioni delle forze dell’ordine. Alcune strade potranno essere chiuse anche prima del passaggio effettivo, per mettere in sicurezza incroci e vie laterali. L’arrivo a Caracalla è previsto intorno alle 19. Da lì dovrebbe cominciare la riapertura graduale delle strade già liberate. La fine della manifestazione è indicata per le 20, con il ritorno alla normale circolazione sulle vie interessate. In concreto, però, chi deve attraversare il centro farà meglio a scegliere percorsi esterni fino a sera, soprattutto tra Termini, Colosseo e Porta Capena.
Bus deviati e linee limitate: l’elenco dei trasporti coinvolti
Il trasporto pubblico subirà modifiche soprattutto nella fascia 13-20, con molte linee di superficie deviate, limitate o spostate su percorsi alternativi. Secondo le variazioni diffuse da Roma Servizi per la Mobilità, saranno interessate le linee H, C2, C3, 3, 514, 16, 38, 40, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 90, 92, 105, 117, 118, 160, 170, 223, 310, 360, 590, 628, 649, 714 e 910.
I disagi si faranno sentire soprattutto sui collegamenti che passano da Termini, lungo via Cavour, nella zona di Santa Maria Maggiore, attorno al Colosseo e verso Caracalla. Chi deve muoversi nel pomeriggio dovrà mettere in conto tempi più lunghi, fermate saltate e possibili cambi di capolinea. La metropolitana resta la soluzione più semplice per aggirare parte delle chiusure, ma le stazioni vicine al corteo potrebbero essere molto affollate. Meglio controllare gli aggiornamenti in tempo reale prima di uscire: in giornate così le deviazioni possono cambiare in fretta, seguendo il percorso del corteo e le esigenze di sicurezza.





