Society
di Andrea Bonn 14 Giugno 2017

IKEA inventa la carta da forno con le istruzioni stampate per chi non sa cucinare

Per il momento si tratta di una campagna pubblicitaria, ma è talmente geniale che potrebbe diventare realtà?

Le nostre papille gustative conoscono a memoria le celebri polpettine Ikea o i biscotti della catena svedese. Per non parlare delle varie salse e salsette che usiamo per accompagnare i nostri pasti. Il cibo prodotto dal colosso dell’imprenditoria è entrato ormai a far parte della nostra vita.

È praticamente scontato, che, andando all’Ikea, si torni a casa con qualcosa da montare e qualcosa da mangiare. In occasione di un evento speciale dedicato al cibo di IKEA Canada, l’agenzia pubblicitaria Leo Burnett ha incrociato queste due abitudini creando una campagna basata sulle istruzioni per la cucina. Come si possono costruire i mobili seguendo istruzioni (più o meno) semplici, così si può fare anche con una serie di piatti, grazie a una carta da forno speciale che reca impresse le ricette.

Cosa significa? Semplice: ogni foglio è illustrato con tutti i singoli ingredienti necessari, salse comprese. Basta posare gli ingredienti in corrispondenza del loro disegno sul foglio, poi arrotolare tutto e buttare in forno.

La campagna si chiama Cook This Paper ed è la soluzione definitiva per chi, ogni volta che entra in cucina, non riesce nemmeno ad accendere l’interruttore della luce. Ovviamente si tratta di piatti ispirati ai prodotti in vendita nei negozi IKEA e altrettanto ovviamente si tratta solo di una campagna pubblicitaria, ma l’idea è davvero geniale e in linea con il mondo IKEA.

A dirla tutta, non ce la sentiamo di escludere che un giorno non sarà possibile trovare questa geniale trovata sugli scaffali di IKEA, tra una lampada da pavimento e un comodino da doccia.

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
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